Gianni Zagato

Gianni Zagato
Gianni Zagato

Laureato in ingegneria, Gianni, il fratello minore, contribuì molto allo sviluppo dell’Azienda quando divenne Responsabile della Zagato Design. A lui va attribuito il merito di aver disegnato le “due gobbe” (double bubble) che ritroviamo su molte autovetture Zagato degli anni ’50 e ’60, le più famose sono sicuramente quelle sulle Abarth 750 GTZ.
L’idea geniale gli venne quando il Conte Leto di Priolo volle partecipare alla Mille Miglia con quella vetturetta, ma la sua statura gli impediva di tenere il capo eretto. Aumentando la superficie a cupola, sopra il capo dei due piloti, il problema fu risolto.
Il design e l’innovazione furono da sempre elementi distintivi da Zagato. Nello stabilimento di Terrazzano di Rho passarono i marchi più prestigiosi. Un’eccellenza italiana nel mondo delle macchine da corsa e gran turismo. Tanto che Milano premiò Gianni, e il fratello Elio, con l’Ambrogino d’Oro nel 1982
Gianni non era interessato alla spettacolarità: cercava l’equilibrio tra forma e funzione; diceva spesso che un’auto Zagato doveva “servire la velocità”.

Quando disegniamo un’automobile cerchiamo sempre di anticipare l’emozione che la vettura saprà darci una volta costruita, immaginandola prima attraverso un bozzetto. Queste “automobili di carta” non sempre rispecchiano esattamente il modello che alla fine verrà prodotto, ma certo costituiscono un momento importante per la definizione delle linee finali. 
In passato non era sempre cosi e solo pochi nostri modelli hanno avuto un meritato “ritratto d’autore”. 
Ricordo infatti che il più delle volte ci limitavamo a tracciare solo i profili tecnici essenziali delle vetture, passando dal figurino in scala 1:10 al “tracciato al vero”, prima in gesso e poi a matita. E lo facevamo lavorando accanto al prototipo che doveva essere creato, spesso in condizioni di disagio, soprattutto quando era inverno. 
Poi, gradualmente e in modo sempre più continuativo, abbiamo affidato a validissimi collaboratori lo sviluppo dei progetti e la loro visualizzazione.
I bozzetti delle nostre vetture sono così diventati sempre più numerosi. Attraverso loro si può trovare una interessante chiave di lettura della nostra evoluzione stilistica. Mi sembra giusto ricordare perciò gli autori dei disegni che qui abbiamo raccolto, con riconoscenza e gratitudine: Fabio Luigi Rapi, Ercole Spada e Giuseppe Mittino. Gli ultimi sono del nostro Centro Design. (Gianni Zagato)